Storia del Forex e come investire

Storia del Forex e come investire

La prima forma, antica e non ufficiale, di forex si ha con la nascita stessa delle monete. Nel momento in cui i popoli cominciarono a coniare le proprie monete, sentirono anche il bisogno di scambiarle tra loro. È del 1944 poi l’accordo di Bretton Woods tra le più importanti monete di tutto il mondo che sanciva la creazione di un mercato monetario solido basato sul dollaro. Questo sistema non consentiva grandi profitti agli investitori del forex poiché le oscillazioni erano piuttosto controllate e il rischio cambio quasi inesistente. Fu il presidente degli Stati Uniti Nixon a decretare la fine del sistema Bretton Woods a causa dell’inflazione che colpì il dollaro nel periodo della guerra del Vietnam, quando il biglietto verde fu emesso in grandissime quantità.

Da questo momento in poi, sebbene il dollaro rimase la principale moneta e rappresentò la maggior parte degli scambi intermonetari, il mercato tra le valute di tutto il mondo ebbe la facoltà di muoversi liberamente, trasformando il forex in un mercato efficiente e dinamico.

Questo soprattutto con l’avvento di internet che permise anche ai piccoli risparmiatori e non più solo a banche, grandi investitori e fondi di investimento, di accedere al forex semplicemente grazie a un pc connesso a una rete.

Il forex, che non ha una sede fisica, è ad oggi il più grande mercato finanziario a livello mondiale. A causa dei diversi fusi orari dei Paesi a cui le monete appartengono, è aperto sempre, 24 ore su 24, tranne che nei fine settimana. In questo mercato si scambiano coppie di valute, attraverso il tasso di cambio. Le transazioni che avvengono ogni giorno toccano i 5 mila miliardi di valore e sono perlopiù di origine speculativa. Essendo un mercato che non riguarda società o materie prime, ma valute, è fondamentale essere sempre aggiornati e informati sulle politiche monetarie e i tassi d’interesse che le banche centrali, come Fed e Bce, decidono.

Il forex prevede sempre la transazione tra una coppia di valute, dove se ne acquista una vendendo l’altra. Il cambio tra le due è espresso in questo modo EUR/USD = 1,10.

La valuta di sinistra è chiamata valuta di base, in questo caso è l’euro, quella di destra, il dollaro, si chiama valuta di quotazione, nell’esempio specifico con un euro si possono comprare 1,10 dollari.

Le oscillazioni tra due monete variano all’interno di una giornata in modo molto lieve, questa è espressa in pips e a volte è talmente piccola che a ragione il forex è visto come il mercato meno volatile al mondo. Eppure operando attraverso la leva finanziaria, che in questo mercato arriva fino a 1:2000, il valore di questi piccoli movimenti aumenta considerevolmente. Naturalmente una leva così alta sottopone anche a rischi molto elevati, di cui non bisogna mai scordarsi.

La differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita viene chiamato spread e genera, grazie alla leva, grandi profitti oppure importanti perdite di capitale.

Al mercato del forex si accede tramite piattaforme di trading che generalmente offrono formazione, vantaggi e conti demo completamente gratuiti. Soprattutto quest’ultimo può essere un ottimo alleato per cimentarsi in un settore nuovo con cui si ha ancora poca dimestichezza. Grazie ai conti demo si può operare all’interno del forex ma in modo virtuale, senza rischiare nulla, ma intanto facendo esperienza.

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